venerdì 29 giugno 2007

Cenni sulla Calligrafia

Calligrafia. È l'arte di scrivere con caratteri belli, eleganti e ben formati.
Scrittura
. È la maniera propria che ognuno ha di scrivere, ovvero è la rappresentazione del nostro pensiero per mezzo di segni grafici convenzionali
Alfabeto
. È la serie di tutte le lettere di una lingua.
Lettere
. Sono i segni dell'alfabeto; esse rispetto alla forma, sono mistilinee e curvilinee: si dicono mistilinee, se partecipano di linee rette e curve; curvilinee, se sono formate di linee curve; rispetto alle proporzioni sono: medie, ascendenti, discendenti, maggiori.
Parallele e allineamenti
. Sono le linee che determinano l'altezza delle lettere medie.
Allineamenti ausiliari. Sono le linee che limitano l'altezza delle lettere ascendenti e discendenti.
Lettere radicali
. Sono i, n, o, e servono di base alla formazione di tutte le altre lettere.
Lettere derivate. Sono quelle che hanno per base gli elementi delle radicali.
Piano perfetto
. È la massima grossezza che si da ad un'asta o ad una curva.
Piano nascente
. È il passaggio graduale dal filetto al pieno perfetto.
Piano morente. È il passaggio graduale del pieno perfetto al filetto.
Scrittura di prima grandezza. È quella che ha il corpo da 8 a 10 mm.
Scrittura di seconda grandezza o mezzana. È quella che ha il corpo metà delta prima.
Scrittura di terza grandezza o mezzanella. È quella che misura un'altezza di 5 mm. circa.
Scrittura di quarta grandezza o piccola. È quella che misura 2 mm. circa.
Scrittura inglese posata. È quella che viene eseguita lentamente con molta diligenza e precisione.
Scrittura corsiva. È quella usata comunemente ed eseguita con celerità.
Pendenza. È l'obliquità che hanno alcune scritture (Inglese, Stampata Aldino, Italiano, Coulée).
Parallelismo. È la costante inclinazione d'una scrittura.
Margine. È lo spazio delle bande che non è occupato dalla scrittura.
Interlinea. È lo spazio compreso fra due righe di scritto
Risvolti. Sono le parti curve delle lettere mistilinee.
Archi. Sono le parti superiori ed inferiori delle lettere curvilinee.
Bottone. È la parte ellittica iniziale o finale delle lettere c, z, s, v, w, r.
Punte. È un segno che si colloca in alto alla lettera i o a fine di periodo.
Linea serpeggiante o asse. È la linea dorsale di alcune lettere formate dall'unione di due quarti d'arco di ellissi.
Spirale. È la linea che, nelle lettere maiuscole, segue la forma ellittica e a mano a mano che viene sviluppata, si avvicina o si allontana dal centro.
Spazio. È la distanza che esiste fra lettera e lettera e fra parola e parola.
Occhiello. È la parte superiore ed inferiore delle lettere l, b, h, k, y, j, g, z.
Grado calligrafico. È il massimo colorito delle lettere, ed è in relazione all'altezza e alla larghezza delle stesse.
Grado geometrico. È l'unità di misura angolare delle lettere rispetto alla linea di base.
Tempi. Sono i vari movimenti che la mano compie per l'esecuzione delle lettere.
Iniziamento o principio. È il punto da cui prende origine l'elemento o la lettera.
Fili e filetti. Sono tratti sottilissimi di penna, prodotti senza alcuna pressione della mano.
Si hanno tre specie di fili: il filo d'iniziamento, il nesso, il finale. II filo d'iniziamento trovansi al principio, il nesso o legamento o attaccatura, nel mezzo, il finale a termine delle lettere.
Euritmia. È la disposizione armonica di tutte le parti di uno scritto.
Simmetria. È la giusta e logica disposizione delle linee in un lavoro calligrafico.
Svolazzi. Sono linee ellittiche, circolari, o serpeggianti delicatamente oscurate che, intrecciate armonicamente, formano cornice a caratteri e a lavori calligrafici, e si eseguono sia a mano poggiata che a mano alzata.

da "Metodo Teorico Pratico di Calligrafia" del prof. Ettore La Creta - Libreria Editrice Baroni

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