lunedì 21 settembre 2009

GLOSSARIO A-Z

A

Acid free
Senza acido, privo di lignina; caratteristica di alcune carte che si definiscono a pH neutro, particolarmente indicate per la conservazione di materiale cartaceo e membranaceo.

Aletta
Striscia di diverso materiale (pergamena, carta, tela) incollata o cucita al primo e all’ultimo fascicolo, che ha funzione di facilitare l’ancoraggio del volume, agganciando la compagine dei fascicoli alla coperta.

aletta

Allegato
Documento inserito all’interno di un volume, ma non cucito, a volte diverso per formato e per supporto (es. carte, cartine geografiche, tabelle o fascicoli).

Ancoraggio
Termine genericamente usato in legatoria per indicare i sistemi di attacco del corpo del libro alla coperta ed ai piatti.
L’ancoraggio può essere diretto quando l’unione del corpo delle carte alla coperta avviene contemporaneamente alla cucitura delle carte: legatura ad archivio, cucitura orientale ecc. L’ancoraggio può essere indiretto quando il corpo del volume è cucito separatamente dalla coperta, che viene ancorata in un secondo momento per mezzo dei supporti di cucitura o da brachette; gli ancoraggi indiretti possono essere a cartella, nervi passanti, incartonatura, split.

Angolo
Gli angoli esterni dei piatti di una coperta (vedi punta).

Anima
Detta anche ripieno, è una striscia di materiale vario (pergamena, spago, pelle ecc.) intorno alla quale si avvolge il filo del capitello eseguito a mano.
Talvolta viene usato anche come sinonimo di nervo di cucitura.

Asse
Tavola lignea utilizzata come piatto, in particolare nei codici membranacei.

B

Bandella
Vedi aletta.

Barba
Irregolarità originale dei margini, non rifilati, delle carte antiche fatte a mano (vedi taglio).

Becca
Detta anche orecchio, è la piega che si fa ad un libro allo scopo di ritrovare il segno.

Bifoglio
Un foglio di materiale scrittorio piegato a metà per produrre due fogli (quattro pagine). Un certo numero di bifogli ripiegati assieme formano il fascicolo.

Bordo
Vedi taglio.

Brachetta
Striscia di carta o tela o altro materiale, incollata o appoggiata lungo la piega del bifoglio; può essere di compensazione e/o di prolungamento.

brachetta di compensazione
brachetta di prolungamento

Brossura
Legatura senza nervi di cucitura, con coperta in cartoncino o carta, fissata sul dorso del libro con sola colla e fascicoli cuciti da sole catenelle. Solitamente usata per le edizioni economiche.

C

Camicia
Vedi cartella.

Canale o Canaletto
Scanalatura, spazio presente tra dorso del volume ed i piatti che permette l’apertura agevole del libro.

Capitello
Bordura di seta o di cotone che circonda il dorso e che sporge sui tagli di testa e piede con funzione di ancoraggio del volume alla coperta se fatto a mano, e di sola protezione dalla polvere, se di tipo commerciale.
E’ costituito da un’anima o ripieno di diverso materiale, ricoperto da refe di lino, cotone o seta neutri o colorati, cucito ai fascicoli in corrispondenza della catenella. La degradazione della funzione del capitello è passata attraverso diverse tappe che dalla “mozzatura” dei ripieni l’hanno portata fino all’incollaggio, in luogo del capitello vero e proprio, di piccoli lembi di tessuto decorato con un ruolo meramente estetico. Attualmente il capitello è preconfezionato.

capitello

Carpetta
Vedi cartella.

Carta o carta singola
Materiale scrittorio formato da due facciate o pagine. Solitamente la pagina dispari si dice recto e la pagina pari si dice verso.

Carta di guardia
Usato generalmente al plurale per indicare le carte non scritte che si trovano prima o dopo il corpo del libro a protezione del testo. Possono essere di diversa natura (carta, pergamena, carta decorata, stampata, ecc.) e di numero variabile.

Carta giapponese
Carta fabbricata a mano in Giappone, a pH neutro, priva di lignina, non collata e molto resistente alle sollecitazioni meccaniche, utilizzata per le operazioni di restauro conservativo.

Cartella
Detta anche carpetta o camicia; semplice bifoglio di carta neutra atto a contenere carte sciolte.

Casella
Spazio sul dorso rivestito di un volume, compreso tra le nervature vere o finte e fra queste e il capitello (vedi scomparto).

Cassa
Vedi unghiatura.

Catenella
Serie di punti di cucitura collocati tra il nervo più alto e il capitello di testa e tra il nervo più basso e il capitello di piede, allo scopo di chiudere la cucitura dei fascicoli. Di norma infatti la catenella serve a legare i fascicoli tra loro.

Cerniera
Vedi canale.

Collocazione
Vedi segnatura.

Compensazione
Termine usato con più accezioni. In legatura indica l’operazione con la quale, durante la cucitura dei fascicoli, viene riempito (compensato), con passaggi di filo a vuoto (giro di compensazione), lo spazio sgombro sui nervi di cucitura. La compensazione è d’obbligo nelle legature che prevedono una staffilatura dei nervi.

Controguardia
Carta di guardia incollata al contropiatto. Quando non è incollata si dice volante.

Contropiatto
Parte interna del piatto; prende il nome di contropiatto anteriore la faccia interna del piatto anteriore e contropiatto posteriore quella del piatto posteriore.

Coperta
Rivestimento in materiale vario (pelle, pergamena, tela) del dorso e dei piatti del volume; può essere floscia se non presenta alcun cartone in corrispondenza dei piatti, semifloscia se ha un cartone leggero non adeso, rigida se presenta due cartoni o assi in legno per piatti.
Si dice tutta (pelle, pergamena o tela a seconda del materiale) quando il rivestimento dell’intera coperta è di materiale uniforme; mezza quando il rivestimento copre il dorso e una parte dei piatti (anticamente anche la metà), e gli angoli esterni mentre il resto dei quadranti è rivestito o da carta decorata o tela; quarto quando il rivestimento copre un quinto dei piatti e di solito non ci sono punte o ci sono punte cieche.

Copertina dell'editore
Vedi legatura a cartella.

Corpo del libro o corpo del volume
Insieme dei fogli o dei fascicoli del libro tenuti assieme dalla cucitura.

Corpo delle carte
Vedi corpo del libro.

Costa
Vedi dorso.

Cucitura
Operazione eseguita con ago e filo cucendo e legando assieme carte singole o fascicoli, per formare il corpo del volume.
A seconda di come passa il filo nel fascicolo si può avere una cucitura a punto pieno, una alternata e una intrecciata.
Si distingue invece a seconda della necessità di avere un supporto di natura diversa (fettuccia, spago) in: alternato o mezzo punto, semplice, su nervo singolo o nervo doppio, su fettuccia, su nervo in traccia (vedi grecaggio)
.
Diversamente senza supporto: ad impuntura,
a sopraggitto, a punto appiccicato, cucitura orientale, con la macchina da cucire.

Cucitura ad impuntura
Vedi impuntura.

Cucitura a macchina
Cucitura industriale eseguita senza supporti, con solo filo di cucitura.

Cucitura a punto appiccicato
Detta anche a otto. Cucitura molto semplice che si esegue su di un singolo fascicolo con passaggio del filo all’interno dello stesso, abbracciandolo in corrispondenza della piega.

Cucitura a sopraggitto
Vedi sopraggitto.

Cucitura cinese o giapponese
Vedi cucitura orientale.

Cucitura orientale
Detta anche cinese/giapponese. Cucitura in piano eseguita su tutto il corpo delle carte e alcune volte anche comprendendo la coperta, praticando alcuni fori lungo il margine sinistro delle pagine dove viene passato il filo di cucitura. Si ottiene così una legatura priva di colla.

Cucitura su fettuccia o su nastro
Detta anche su nastro. Cucitura eseguita su supporto di fettuccia di cotone o canapa con passaggio del filo all’interno del fascicolo e, in corrispondenza del nastro, con la fuoriuscita del filo all’esterno bloccando il supporto senza però avvolgerlo.

Cucitura su nervo
Cucitura eseguita su supporto per lo più di corda; può essere su nervo singolo o doppio; il filo di cucitura entra al centro del fascicolo ed esce sul dorso per avvolgere il supporto a formare un otto aperto.

Cuffia
Componente della legatura consistente in una ripiegatura verso l’interno della pelle o pergamena o altro materiale di rivestimento della coperta in corrispondenza dei capitelli. La cuffia ha la funzione di proteggere i capitelli e di rinforzare il dorso e limitare la penetrazione della polvere.

cuffia

D

Doratura
Tecnica decorativa delle parti esterne di un libro ottenuta tramite riscaldamento di ferri per doratura e film colorati o dorati. Anticamente venivano usati fogli d’oro zecchino, attualmente si trovano in commercio film di finto oro.

Dorsetto
Detto anche staffa, indica un cartone o cartoncino di sostegno posto all’interno della coperta, in corrispondenza del dorso.

Dorso
Lato del libro opposto al taglio davanti, lungo il quale i fascicoli sono assemblati tramite la cucitura; corrisponde alla parte visibile del volume quando questo è sullo scaffale.
Si può presentare tondo (con una forma convessa), piatto (perpendicolare ai piatti); staccato o libero quando il rivestimento della coperta non è incollato direttamente sul dorso del volume; aderente, attaccato o incollato quando il rivestimento è adeso e forma un tutto unico con il corpo del libro.

Dorso finto
Il dorso si dice finto quando i nervi in rilievo sono ottenuti da spessori di cartone incollati sul dorsetto e non da reali nervi di cucitura.

E

Etichetta
Un quadrato o rettangolo di carta o pelle incollata sul dorso del libro, con titolo, autore e/o altro.

F

Fascicolo
Insieme di due o più bifogli sciolti o legati, inseriti uno dentro l'altro. A seconda del numero dei bifogli il fascicolo prende il nome duerno o duernione (2), terno o ternione (3), quaterno o quaternione (4), quinterno (5), senione (6), ecc.

Fettuccia
Materiale di supporto utilizzato per lo più nelle legature moderne: semplice nastro di cotone color neutro di cm 1 circa di altezza. Viene spesso utilizzata per lacci di chiusura di falconi o cartelle

Filo
Materiale di cucitura di diversa natura (lino, canapa, cotone, seta), a uno o più capi, diritto o ritorto, di diverso colore, usato anche per la confezione dei capitelli. Dallo spessore del filo scelto e dal nervo di cucitura dipendono lo spessore del dorso e il suo arrotondamento.

Foglio
Un pezzo di materiale scrittorio per lo più di carta, manoscritto, stampato, inciso o miniato, formato da due facciate o pagine.
Assume lo stesso significato di carta.

Foglio di guardia
Vedi carta di guardia.

Frontespizio
La prima pagina stampata di una pubblicazione recante solitamente il nome dell’autore, il titolo e le indicazioni accessorie, il luogo e l’anno di stampa, il nome dell’editore.

G H

Gola
Vedi taglio.

Grecaggio
Operazione mediante la quale si praticano sul dorso dei fascicoli da rilegare dei solchi per alloggiamento degli spaghi che reggono la cucitura, detti nervi in traccia. Tecnica non particolarmente resistente.

grecaggio

I J K

Imbarcamento
Incurvamento più o meno accentuato dei piatti o delle assi della coperta.

Imbrachettatura
Operazione mediante la quale si uniscono, con una piccola striscia di carta giapponese leggera, le parti di un bifoglio divise in tutto o in parte, per consentire di effettuare le operazioni di cucitura.

imbrachettatura

Impuntura
Cucitura fatta solitamente su carte singole o tavole; è una cucitura in piano ed il filo passa sul dorso delle carte a punti visibili e uguali; può essere semplice o doppia. E’ una tecnica ottocentesca sconsigliata dal punto di vista della conservazione in quanto le carte tendono a rompersi in corrispondenza del filo.

impuntura

Impressione a caldo
Vedi doratura.

Impressione a secco
Decorazione delle coperte in cuoio o pergamena eseguita ricorrendo a punzoni metallici, detti comunemente ferri, utilizzati caldi senza ricorso a film colorati.

Incartonatura
Operazione di ancoraggio della coperta al corpo del libro attraverso i nervi di cucitura fermati sui piatti con dei passaggi all’interno dello spessore del cartone.

incartonatura

Indorsatura
Operazione di legatura tendente a rinforzare il dorso, mediante l’incollatura sullo stesso di strisce di tela di garza, canapa, carta, o pergamena.

Intonso
Volume ancora a fogli chiusi, piegati e non tagliati; comunque non rifilati (vedi rifilatura).

L

Legatura
Tutti i procedimenti necessari a trasformare i fascicoli sciolti in un libro: è quindi l’insieme della cucitura, dei capitelli, dei fogli di guardia, dei piatti, dell’ancoraggio e della coperta. Si distingue in diversi tipi a seconda delle metodologie di esecuzione, caratteristiche intrinseche e aree di provenienza.

Legatura a cartella
Legatura in cui il corpo del libro e copertina vengono fatti separatamente; in seguito il corpo del libro viene inserito e unito alla copertina tramite l'incollatura delle sole controguardia o, se presenti, delle alette dell’indorsatura.

Legatura all’americana o a colla o a taglio incollato
Detta anche a taglio incollato o senza filo. E’ una caratteristica legatura moderna effettuata incollando carte singole lungo il dorso tramite una colla speciale, per lo più a caldo. Dopo alcune aperture, purtroppo, le carte si staccano con facilità.

Legatura flessibile
Legatura floscia eseguita in pergamena, carta o tessuto, priva di cartoni (vedi coperta); in genere usata durante il Basso Medioevo e la prima Età Moderna per i libri di scarso valore.

Legatura senza filo
Vedi legatura all’americana.

Libro
Vedi volume.

Libro incassato
Vedi legatura a cartella.

Lignina
Costituente principale di molti vegetali e del legno in particolare con funzione di cemento tra le fibre di cellulosa; tende a degradarsi con esposizione alla luce, ad alta umidità e al calore causando indebolimento ed ingiallimento della carta.

Lux
Unità di misura di illuminamento.

Lumbeckaggio
Vedi legatura all’americana.

M

Metilcellulosa
Adesivo in polvere fina di colore bianco solubile in acqua e in alcuni solventi; la soluzione acquosa si ottiene disperdendo la metilcellulosa in acqua con una leggera agitazione. Ha spiccate proprietà collanti ed è usato nel restauro anche per la sua reversibilità.

Mezza rilegatura
Legatura in cui il dorso e gli angoli vengono ricoperti dalla pelle (o dalla tela), il resto della copertina dalla carta.

Mezzo punto
Vedi punto alternato.

N

Nastro
Vedi fettuccia.

Nervatura
Indica la traccia in rilievo del supporto di cucitura, per lo più nervo, visibile sul dorso (vedi staffilatura).

Nervo
Supporto della cucitura di materiale vario (pergamena, spago, cuoio) attorno al quale viene fatto passare il filo per cucire. I nervi possono essere singoli o doppi e concorrono all’ancoraggio della coperta al corpo del volume. Possono essere tronchi, passanti o incartonati.

Nervo falso
Un nervo fasullo che è attaccato direttamente sul dorso del libro senza alcuna funzione strutturale. Il libro sembra più robusto di quello che è veramente.

Nervo incartonato

Vedi incartonatura.

Nervo infilato
Vedi nervo passante.

Nervo in traccia
Vedi grecaggio.

Nervo passante
Detto anche infilato. Nervo che passa attraverso la coperta, visibile all’esterno, per permettere l’ancoraggio della coperta al corpo del libro.

Nervo tronco
Nervo reciso alla fine del passaggio del filo di cucitura e di lunghezza uguale allo spessore del dorso.

O

Orecchia/o
Vedi becca.

P

Pagina
Una delle due facce di un foglio.

Parametri ambientali
I parametri ambientali dei depositi che garantiscono una buona conservazione dei volumi sia in pergamena che carta, prevenendo il deterioramento chimico, fisico e biologico sono: temperatura compresa tra i 18° e i 20°C;
umidità relativa compresa tra il 45% e il 65%;
luce da limitare entro i 50 lux.

Ph
Indice che esprime il carattere acido, neutro o basico di una soluzione acquosa. L’indice varia da 0 a 7 con la neutralità = a 7; valori inferiori a 7 indicano l’acidità e superiori a 7 la basicità o alcalinità.

Piatto
Detto anche quadrante. Uno degli elementi rigidi che concorrono alla formazione della coperta. Possono essere in cartone, o anticamente, in più strati di carte o pergamena o legno.

Piatto imbarcato
Vedi imbarcamento.

Piede
Parte inferiore del volume o della pagina (vedi taglio).

Polietilene
Materia plastica ottenuta per polimerizzazione dell’etilene.

Punta
E’ il rivestimento degli angoli vivi dei piatti di una coperta; questi si trovano spesso rivestiti in pelle, pergamena o tela. Si dice punta cieca quando è poco visibile perché il rivestimento dell’angolo è molto piccolo e può essere anche di materiale diverso da quello del dorso, di solito pergamena.

Punta cieca
Vedi punta.

Punto
Tratto di filo tra i fori d’entrata e d’uscita della cucitura. A seconda della tecnica esecutiva della cucitura prende vari nomi: punto semplice, punto intrecciato, punto pieno, punto alternato.

Punto alternato
Detto anche mezzo punto. Cucitura nella quale il filo, fuoriuscendo da un lato del supporto, rientra nel fascicolo successivo e, ancorato questo, riabbraccia il precedente. Tecnica eseguita su volumi di molti fascicoli fini onde evitare una crescita eccessiva del dorso del volume.

Punto appiccicato
Vedi Cucitura a punto appiccicato

Punto intrecciato
Cucitura in cui il filo, dopo essere uscito su un lato del supporto, accavalla il tratto di filo del fascicolo precedente e rientra all’altro lato del supporto.

Punto pieno
Cucitura su supporto nella quale il filo aggancia il fascicolo, da una catenella all’altra, per tutta la sua lunghezza.

Punto semplice
Cucitura in cui il filo esce su un lato del supporto e rientra abbracciandolo.

Q

Quadrante
Vedi piatto.

R

Recto
Termine che indica il dritto di una carta singola, abbreviato come r ed alle volte denotato dalla lettera a; nella numerazione a pagine coincide con il numero dispari.

Reversibile
Detto di un prodotto usato nel restauro per indicare la possibilità di rimuoverlo dall’originale in modo totale, senza alcun danno per il materiale trattato.

Rifilatura
Nella legatoria moderna si intende l’intervento, tramite una rifilatrice elettrica o manuale, di pareggio dei tagli davanti, di testa e piede per rendere più compatti, lisci ed uniformi i lati esterni dei fogli.

Rilegatura
Termine con il quale, generalmente, si indica l’insieme delle operazioni che si effettuano per rilegare un volume già cucito e con una coperta di rivestimento. L’operazione può prevedere una nuova cucitura, una coperta parzialmente recuperata o totalmente ricostruita. Nel linguaggio comune rilegatura diviene erroneamente sinonimo di legatura.

Rilegatura a colla
Vedi legatura all’americana.

Risguardia
Vedi carta di guardia.

S

Scomparto
Parte del dorso compresa tra i nervi di cucitura. Dopo il rivestimento del dorso questa parte si chiama casella.

Segnacolo
Vedi segnalibro.

Segnalibro
Nastro o cordoncino inserito tra le pagine e fissato alla testata superiore.

Segnatura
Segnatura: un gruppo di cifre e/o lettere che indica topograficamente ove è collocato il libro nella biblioteca.
Segnatura dei fascicoli: numeri o lettere che si trovano al margine inferiore del foglio di stampa per indicare la fascicolazione; servivano da guida al rilegatore.

Sopracoperta
Vedi sovraccoperta.

Sopraggitto
Cucitura fatta solitamente su carte singole o tavole per formare dei fascicoli; il filo passa sul dorso delle carte abbracciandole in un’unica soluzione; può essere semplice o doppia. E’ una tecnica ottocentesca non del tutto consona alla conservazione in quanto le carte tendono a rompersi in corrispondenza del filo.

sopraggitto

Sovraccoperta
Termine con il quale si indica una leggera coperta mobile, di vario materiale, posta a protezione dell’originale.

Spago
Filato di varie fibre tessili (canapa, cotone) semplice o ritorto, a più capi, utilizzato come supporto per la cucitura e l’anima dei capitelli.

Split
Tecnica di preparazione dei quadranti formati da cartoni di diversa grammatura, quello esterno più pesante, quello interno, incollato sul verso dell’altro, più leggero. I due cartoni sono incollati su tutta la superficie tranne la parte in corrispondenza delle anime di cucitura. Queste ultime sono inserite e incollate appunto nello split (fessura) che deve avere una profondità di circa 4 cm.

Staffa
Vedi dorsetto.

Staffilatura
Tecnica di legatoria utilizzata per evidenziare i nervi di cucitura sul rivestimento del dorso del volume. Nella legatoria moderna viene spesso imitato con il dorso finto.

Supporto
Supporto di cucitura: termine generico per indicare le varie strutture portanti della cucitura quali fettucce (vedi cucitura su fettuccia), nervi, ecc;
Supporto di scrittura: termine generico per indicare qualunque tipo di materiale sul quale è stato scritto un testo o un disegno, un documento nato a tale scopo (carta, pergamena, papiro, ecc.).

T

Taglio
Detto anche bordo. Anteriore o davanti è detta la parte opposta al dorso del volume e con lo stesso termine si indica quello superiore (taglio in testa) e quello inferiore (taglio al piede).
Spesso nei libri antichi il taglio può essere naturale, cioè non rifilato, e le carte presentano le barbe della fabbricazione; nel libro moderno i tagli sono sempre rifilati.
I tagli possono presentare decorazioni di diverso tipo: possono essere colorati, dorati, marmorizzati, stampati, ecc.

Tasca
Scomparto predisposto sul contropiatto, in genere il posteriore, atto a contenere allegati.

Tavola
Un'illustrazione, separata dal testo dl libro, stampata spesso su un tipo di carta differente. Possono essere rilegate assieme al libro, contenute in bustine, o tenute separate dal volume. Di norma non vengono comprese nella numerazione delle pagine. (vedi anche allegati)

Tela Assuan

Tela di buona qualità e abbastanza costosa, usata per fare le copertine di libri. Fabbricata da cotone, o da cotone e lino. L'Assuan ha un aspetto più delicato della tela comune, che a volte può essere piuttosto rustica. Non è particolarmente consigliata per libri molto consultati.

Tela buckram
Un tessuto abbastanza costoso, ma robusto, solitamente di cotone, usato per copertine dei libri. Molto usata in rilegature per biblioteche.

Termoigrografo
Strumento, sia analogico che digitale, costituito da un igrometro e da un termometro che permette la registrazione dell’andamento della temperatura e dell’umidità relativa attraverso un diagramma.

Temperatura
Proprietà della materia che misura lo stato termico di un corpo. Per prevenire la degradazione chimica, fisica e biologica di libri e documenti in carta e pergamena, è necessario che la temperatura dell’ambiente di conservazione sia compresa fra i 18° e i 20° C (vedi parametri ambientali).

Testa
Parte superiore del volume o della pagina (vedi taglio).

Tomo
Suddivisione del contenuto di un’opera. E’ usato molto spesso impropriamente come sinonimo di volume.

U

Umidità Assoluta
Quantità di vapore d’acqua realmente presente in un determinato volume di aria secca a una determinata temperatura.

Umidità di Saturazione
Massima quantità di vapore d’acqua che un volume d’aria può contenere.

Umidità Relativa
Rapporto tra Umidità Assoluta e Umidità di Saturazione: è espressa in percentuale. I valori ottimali per un’idonea conservazione dei libri e dei documenti in carta e in pergamena sono compresi tra il 45% e il 65% (vedi parametri ambientali).

Unghia
Vedi unghiatura.

Unghiatura
Sporgenza, o cassa o unghia, dei piatti determinata dalla differenza di dimensioni tra il formato delle carte e quello dei piatti stessi della legatura con funzione di protezione dei tagli.

V W Z

Verso
Verso di una carta: il retro del foglio opposto al recto, abbreviato come v e qualche volta indicato come b; nella numerazione a pagine coincide con il numero pari.
Verso di una carta/cartone: la disposizione delle fibre che determina la flessibilità del supporto e le conseguenti dilatazioni.

Volume
Il libro come insieme di fogli legati.

Volume grecato
Vedi grecaggio.

Volume imbarcato
Vedi imbarcamento.



Fonte: il Rilegalibro

(Bookbinding and the Conservation of Books. A Dictionary of Descriptive Terminology. Matt T. Roberts and Don Etherington Drawings by Margaret R. Brown. <http://palimpsest.stanford.edu/don/toc/toc1.html> 1996)

(Glossary of archive preservation terms. English with equivalents in Spanish, German, Italian and French. International Council on Archives: Committee on Conservation and Restoration, 1985.)

(ANSI/NISO/LBI Z39.78-2000)

(ISO 5127:2001)

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