venerdì 6 giugno 2008

Massicot

Un vecchio Massicot (nome preso dall'inventore Guillaume Massiquot) all'azione.



Tempo fa ne vidi uno su ebay al prezzo di 1000 euro circa... ancora ci penso...

mercoledì 26 settembre 2007

La colla di farina e l'allume di Rocca

Aggiungendo allume alla colla di farina la si denatura parzialmente, la colla diventa quasi irreversibile all'azione dei normali sistemi di rimozione (acqua calda ecc.) e del tutto inattaccabile agli enzimi (probabilmente per la presenza degli ioni metallici). L'aggiunta di additivi di qualunque genere, quindi, è sempre sconsigliata. L'allume non rende la colla invulnerabile ad insetti e microrganismi... non ci riesce neppure il ben più pericoloso cloruro di mercurio. La colla di farina, in molti casi ma non sempre, ha resistito anche 500 anni ma è altrettanto vero che ingiallisce, peggio ancora può rovinare la carta su cui è applicata proprio quando contiene additivi di vario tipo.

mercoledì 19 settembre 2007

Il mistero del "Gesso di Parigi"

Dopo innumerevoli ricerche, sono riuscito a capire che il gesso di Parigi, in realtà, è il gesso di Bologna. Innumerevoli sono i nomi con cui viene chiamato, e la confusione è tanta, anche da parte di chi lo vende.
Ma bisogna fare attenzione perché in genere, nella maggior parte dei negozi che lo vendono, non è puro, ma mescolato con altre sostanze... in realtà vendono il "gesso uso Bologna" e non il "gesso di Bologna". Quindi per non sbagliare, è meglio verificare che la formula corrisponda a questa: CaSO4.2H2O cioè Solfato di calcio biidrato

lunedì 9 luglio 2007

Glossario del Libro Antico


Oggi, girovagando in rete ho trovato un "benfatto" sito sulla riparazione del libro antico. Siccome questo blog è indirizzato alla creazione e non alla restaurazione (in futuro poi si vedrà) ho deciso di linkare solo il Glossario.

giovedì 5 luglio 2007

Come fare il "Gesso Spento di Parigi"

Per fare il "gesso spento di Parigi" che ci servirà per preparare il gesso "calligrafico" per la doratura delle lettere miniate, ci serve il "gesso di Parigi".
Questa ricetta, insomma, serve solo a SPEGNERE il "gesso di Parigi".
Chiariamo una cosa innanzitutto... il gesso di Parigi è il solfato di calcio semiidrato e attraverso questa ricetta otterremo il solfato di calcio biidrato.

Materiali:

  • Secchio di plastica (non utilizzare metallo)
  • Paletta di legno o un manico di scopa pulito per mescolare (non utilizzare metallo)
  • 500g di gesso dentistico a presa rapida (solfato di calcio semiidrato)
Operazioni:
  1. Riempire il secchio d'acqua e mescolando con la paletta di legno inserire pian piano, senza far formare grumi tutto il gesso. Continuare a mescolare per 1 ora per evitare che il gesso si solidifichi.
  2. Il giorno successivo svuotare più acqua possibile, senza far cadere il gesso e, sempre mescolando, riempire nuovamente il secchio d'acqua. A operazione finita mescolare il tutto per circa 10 minuti. Lasciare riposare per 24 ore.
  3. Ripetere l'operazione n°2 per una settimana.
  4. Ripetere l'operazione n°2 a giorni alterni per 2 settimane
  5. Scolare il gesso in un tessuto che non lasci peli, coloranti ecc. tipo la mussola, e stendere il gesso su qualcosa che non sia di ferro.... va bene anche la carta forno o una lastra di plastica. Lasciare asciugare. Ad asciugatura quasi completa spezzettare il gesso oramai "spento" dopodiché possiamo farlo asciugare completamente.
  6. Inserire i pezzetti in un contenitore di vetro ermetico e conservare il gesso al buio in un posto asciutto e a temperatura mite.

Ora abbiamo il "GESSO SPENTO DI PARIGI"

martedì 3 luglio 2007

Un esempio di scrittura calligrafica